l’Arca intervista Giorgio Re

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http://www.l-arcadinoe.com/it/2015/10/07/giorgio-re-un-cantautore-genovese-figlio-di-immigranti-si-racconta/

Giorgio, Re un cantautore genovese figlio di emigranti si racconta.

 di Camillo Benedetto

Il cantautore sogna una tournee’ da dedicare a tutti gli italiani all’ estero e regala ai lettori di questo giornale la sua musica.

Giorgio Re è un’ artista di 45 anni che dopo aver raggiunto l’apice della carriera come amministratore delegato di una multinazionale danese lascia tutto e si re-inventa cantautore dedicando la sua vita alla “guerra” contro il tumore.
L’artista Genovese nipote di emigranti Argentini ha pubblicato il suo primo album “donne da favola” nel 2012 riscuotendo ottime recensioni dagli addetti ai lavori. L’album ha venduto 5000 copie (un grande traguardo in questi anni di crisi dell’industria musicale) raccogliendo quasi 30.000 euro di donazione devolute per la ricerca sul tumore a diverse associazioni del territorio. Nel 2014 è stato pubblicato il secondo album “dichiarazioni d’amore” che ha bissato il successo in termini di vendite e donazioni del primo lavoro.

In una giornata di sole nel negozio museo di De Andre’ incontriamo l’ autore che ci racconta il suo percorso musicale artistico.

“Giorgio come possiamo riassumere la tua vita ai nostri lettori?”
“Ho sempre avuto il desiderio di scrivere canzoni e di fare musica. A vent’anni sognavo di farlo di mestiere. Un sogno che ho condiviso con tre amici del cuore. Poi la vita mi ha dato l’opportunità di misurarmi nel lavoro dell’ industria della logistica. Sono diventato un amministratore delegato di una grande multinazionale e come spesso accade per raggiungere questo ruolo ho abbandonato tutto quello che avevo nel nome della carriera”.

“Poi arriva il 2009…”
“ Si. Arriva l’ anno orribile; il 2009. Mia madre si ammala di tumore e tre amici perdono la vita per la stessa malattia. Erano i tre amici con i quali sognavamo di vivere di musica.

“Cosa è cambiato in te?”
“Alessandro l’ultimo dei tre, prima di lasciarmi mi ha fatto promettere che avrei continuato il sogno del cantautore”.

“ Da li la tua azione sociale per dichiarare guerra al tumore?”
“ Ho perso 4 persone per questa malattia. Ho sofferto e ho dovuto affrontare il dolore. Volevo e dovevo fare qualcosa di concreto e qualcosa di spirituale. Oltre alle donazioni che rimangono un punto fermo del mio progetto, voglio dire alle persone che sono coinvolte di non avere paura e di affrontare questo male con coraggio. Il coraggio è quello che ci permette di vivere fino all’ ultimo la nostra vita senza rimorsi ne rimpianti. Non rimanere soli e affrontare insieme un percorso ci aiuta a maturare questo sentimento. Questa è la mia guerra fatta di note e di parole.

“Quello che dici suona come un inno alla vita, come un invito a raccogliersi e far fronte comune davanti ad un male così diffuso come il tumore…”
“E’ cosi. Siamo in guerra e vincere è l’ unico risultato possibile’”.

“Tornando alla musica, cosa ti hanno lasciato i primi due lavori musicali?”
“Quando abbiamo registrato “Donne da Favola” ero al settimo cielo. Sapevo di aver scritto 12 canzoni importanti ma non immaginavo di riuscire a convincere il pubblico fino ad arrivare in prima serata in Rai con il maestro Allevi o ricevere premi e incoraggiamenti dalle piazze italiani e francesi”.

“Quale era il filo conduttore del tuo primo album?”
“ Ho raccontato 12 storie di donne che vivono una vita difficile ma che grazie ai loro grandi sogni sono tutte riuscite a raggiungere la favola. Da qui il titolo”.

“ La canzone che i nostri lettori devono ascoltare per conoscerti?”
“ A chi cerca l’amore consiglio “notte prima per l’amore” chi come me, crede nelle favole può immedesimarsi nei sogni di Nina la Luna e Beethoven”. Chi crede nella pace si immedesimerà in “La strada è libera stanotte”.

“Giorgio Re cosa ascolta di questo album?”
“ tutte…”.

“Poi arriva il 2014, un nuovo album e nuove date”
“Dichiarazioni d’amore nasce da un’ esperienza personale che mi ha segnato la vita. IL divorzio da mia ex moglie è stato lo spartiacque della mia concezione sull’amore. Avevo un disperato bisogno di non smettere di credere”

“Quindi palesi questo sentimento con 12 pezzi dedicato proprio al sentimento che ti sta mettendo in discussione?”
“Lancio una sfida poetica dicendo che sposerò la donna che amo, amato e amerò solamente il giorno prima di morire. Lo farò perché quel giorno, perché potrò davvero confermare l’amore che è stato. Il matrimonio per come è concepito oggi è solo una promessa. Non una conferma. Quella si ha solo alla fine della vita insieme”.

“Giorgio, come consuetudine per questo giornale on line, prima di salutarci esprimi un desiderio”
“Sono figlio e nipote di emigranti Italiani, il mio sogno e’ quello di trovare un promoter che mi aiuti a fare una tournee all’ estero per raccontare le mie canzoni a chi ama davvero il nostro paese e ci rappresenta nel mondo
“Come ci salutiamo?”

“ Ci salutiamo con un regalo. Tutti i lettori all’ estero di questo giornale possono scaricare gratuitamente
molti dei miei brani su https://soundcloud.com/giorgiore”.

Bevendo il suo caffe Giorgio ringrazia la redazione e ci fa vedere su internet con orgoglio l’ importo raccolto attraverso la vendita dei suoi cd ed il bonifico con il quale ha donato tutto alla ricerca sul tumore. E’ una storia davvero speciale che ha commosso tutti noi ma che ha una colonna sonora importante suonata da grandi musicisti italiani e con collaborazione davvero internazionali.